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poliamore italia

Glossario

In questa pagina abbiamo cercato di raccogliere vari termini che vengono usati frequentemente quando si parla delle relazioni poliamorose o comunque di relazioni considerate non convenzionali.  Vista l’entrata recente del poliamore nel panorama culturale italiano, molti termini sono ancora riportati e spesso utilizzati in lingua inglese.

La lista è, chiaramente, tutt’altro che esaustiva ed è in continua evoluzione.

  • L’anarchia relazionale o anarchia delle relazioni (in inglese relationship anarchy) è una teoria molto affine al poliamore, e in larga parte sovrapponibile, che ha fra i suoi primi propositori Andie Nordgren.
    Una delle differenze fra poliamore e anarchia delle relazioni è il non tracciare, nella seconda, una linea di demarcazione netta fra chi si possa considerare partner e chi, ad esempio, “semplicemente amico” che spesso, sebbene non sempre, si ritrova invece nelle relazioni poliamorose. Analogamente, l’anarchia delle relazioni rifugge la suddivisione gerarchica dei partner in primari, secondari e così via che si riscontra in alcune relazioni poliamorose: «Non classificare e comparare le persone e le relazioni», dice Andie nel suo manifesto, ma «apprezza l’individuo e la tua connessione con lei o lui».
  • La compersione è uno stato di gioia empatica che si prova quando una persona che amiamo è felice con un suo altro partner. Alcuni la definiscono come l’opposto della gelosia, ma più di un poliamoroso può confermare che le due emozioni possono coesistere nello stesso momento.
    La parola inglese è stata coniata nella comune Kerista di San Francisco e, nonostante il suono latineggiante, è stata inventata di sana pianta e non ha una vera e propria etimologia.
    L’aggettivo frubbly, e il sostantivo frubbles sono sinonimi inglesi della parola compersione. Sono usati soprattutto nel Regno Unito e hanno un suono più leggero e scherzoso rispetto al sinonimo di oltreoceano.
    Altre lingue sono meglio attrezzate dell’italiano per esprimere concetti piuttosto vicini, anche se non identici, a quello di compersione: Mitfreude, in tedesco, è la compartecipazione gioiosa alla felicità altrui. In Pāḷi, una lingua arcaica del subcontinente indiano nella quale sono stati redatti molti dei testi della tradizione buddista, questo stesso concetto è espresso con il termine Muditā.
  • Cowboy/cowgirl è un termine molto usato nell’ambiente poliamoroso anglosassone e sta ad indicare una persona che, più o meno consapevolmente, cerca di monogamizzare il partner, mettendo a volte in atto dei veri e propri atteggiamenti manipolatori per convincerlo a lasciare gli altri partner per stare solo con lui.
  • Il fluid bonding, letteralmente “legame di fluidi,” fa riferimento ai rapporti sessuali non protetti. In generale nelle relazioni aperte, anche se si hanno più partner, il fluid bonding è di solito limitato a uno o pochissimi di essi in un circolo ristretto per limitare il rischio di trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili.
  • Metamore: in una relazione poli, il partner del proprio partner. Anche detto metapartner.
  • NRE (New relationship energy), di solito usato così com’è anche in italiano o, raramente, tradotto in ENR, Energia da Nuova Relazione,  è uno stato mentale provato all’ inizio di una relazione sessuale o romantica, il quale solitamente comporta un grande eccitamento sessuale e una aumentata ricettività emotiva. Inizia con l’ attrazione, si accresce al massimo quando la mutualità dei sentimenti viene stabilita, e svanisce lentamente nel corso di mesi o anni. Alcuni la considerano un sinonimo di “innamoramento”, mentre per altri la NRE sarebbe più legata al senso di novità che non ai sentimenti provati per il nuovo partner.
  • One penis policy o “regola del pene unico”, è una regola che alcuni uomini impongono alle proprie compagne per assicurarsi di esserne gli unici partner maschili. Questa regola è spesso dovuta a insicurezze e ad influenze culturali di tipo patriarcale. Anche per questo motivo sono in molti nella comunità poli a domandarsi se una relazione basata su una regola così asimmetrica e sessista possa essere a pieno titolo considerata poliamorosa.
  • Polecola: un modo scherzoso per definire una rete di relazioni tra partner poliamorosi, la quale può comprendere anche i rispettivi metamori. Il nome deriva dal fatto che, disegnandola su un foglio, assomiglia allo schema di una molecola.
  • Poli (dall’inglese poly) è l’abbreviazione spesso utilizzata del termine “poliamoroso”.
  • Il poliamore è la pratica, il desiderio o la semplice accettazione dell’idea che si possano amare più persone contemporaneamente. Per riconoscersi nel poliamore non è ovviamente un obbligo quello di avere più relazioni contemporaneamente: è sufficiente accettare la possibilità che questo avvenga, per noi stessi e per le persone che amiamo. Per una definizione più ampia puoi consultare la nostra pagina Cos’è il poliamore.
  • I policuriosi sono persone che sono interessate al poliamore ma non lo praticano ancora completamente. Un policurioso può essere una persona monogama che sta cercando di capire se e come aprire la sua relazione; o perfino un single che sta cercando di capire se il poliamore fa per lui.
  • La polifedeltà (o poliesclusività) è una forma di relazione chiusa in cui ci si aspetta che le persone appartenenti al gruppo abbiano rapporti sessuali e affettivi solamente all’interno del gruppo stesso.  L’aggiunta di un nuovo partner ad un gruppo polifedele in generale richiede l’approvazione di tutti i partner che già ne fanno parte. Alcuni nel movimento poliamoroso criticano il termine polifedeltà, peraltro il più comunemente usato dei due per definire questa configurazione relazionale, in quanto uno dei concetti di base del poliamore è che la fedeltà sia relativa all’onestà e al consenso dei propri partner e non all’esclusività sessuale.
  • Una relazione aperta è un rapporto di coppia nel quale è accettato che il proprio compagno abbia altri partner sessuali al di fuori della coppia stessa.  In questo senso può essere considerata una delle possibili forme del poliamore, dal quale tuttavia si differenzia per la centralità della coppia e per la limitazione dell’apertura alle sole relazioni di tipo sessuale.
  • Lo scambismo o swinging è un comportamento non monogamico nel quale due persone coinvolte in una relazione hanno rapporti sessuali con altre coppie, di solito a scopo esclusivamente ricreativo.  Come per la relazione aperta e la polifedeltà, secondo alcuni lo scambismo è una forma di poliamore pur con alcune limitazioni aggiuntive.
  • Il sesso ricreativo, spesso abbreviato anche in Italia con l’acronimo inglese NSA, no strings attached, ovvero senza legami, è una forma di sesso in cui non ci sono implicazioni di una relazione sentimentale futura dopo l’atto sessuale. Spesso nel poliamore le relazioni sono intese come legami affettivi emotivi in cui il sesso può essere o meno presente e/o ricreativo. Il sesso ricreativo non deve necessariamente essere l’interesse principale della relazione poli che può essere anche a-sessuata.
  • Triade: relazione poliamorosa paritaria tra tre persone. Tutti e tre i membri della triade sono in equilibrio tra loro, e nessuno dei tre è subordinato agli altri due, come succede invece nella relazione a T, in cui un partner secondario frequenta una coppia primaria con un legame più forte. Si distingue dalla relazione a V per il fatto che il coinvolgimento sentimentale e l’ attrazione sessuale sono reciproci tra tutti e tre i membri della triade, mentre nella V uno dei tre partner fa da punto di contatto tra gli altri due, che non sono attratti o emotivamente coinvolti tra loro. Ovviamente queste sono solo alcune delle configurazioni “base” che possono essere viste anche come componenti di reti più estese.
    Un altro termine usato in maniera scherzosa è “Troppia“, fusione tra “tre” e “coppia”, per definire una “coppia di tre persone”, cioè una triade così affiatata da ricordare una coppietta felice.
  • Unicorno: termine con accezione negativa usato per definire la figura mitologica di una ragazza poliamorosa e bisessuale disposta ad avviare una relazione (solitamente esclusiva) con entrambi i membri di una coppia già formata. Il termine ha preso piede per denigrare quelle coppie che sembrano avere una concezione superficiale e strumentale del poliamore, e vengono perciò etichettati negativamente dalla comunità poliamorsa come “cacciatori di unicorni” proprio per sottolineare l’ assurdità delle loro pretese facendo un paragone tra il tipo di partner cercato e una creatura fiabesca, bella e magica quanto inesistente. I motivi principali per i quali questo approccio viene criticato sono la centralità della coppia rispetto alla posizione subalterna dell’unicorno e il fatto che, in linea di massima, l’unicorno sia sempre e solo una donna (vedi anche: One Penis Policy).

 

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